Descrizione del servizio

La F.A.I.P. I Codibugnoli Onlus svolge, grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in collaborazione con Centro Regionale per l’Educazione e la Riabilitazione Visiva e U.I.C.I. – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti propone il percorso clinico-terapeutico denominatoLe sfumature del non vedere – incontrarsi per conoscersi e condividere”.

Il gruppo, composto da circa 15 persone non vedenti ed ipovedenti, si riunisce a cadenza quindicinale in incontri di natura clinica-terapeutica guidati da due trainer psicoterapeuti soci della F.A.I.P. I Codibugnoli Onlus.

Il servizio è organizzato da Centro Regionale per l’Educazione e la Riabilitazione Visiva e realizzato dai membri della F.A.I.P. I Codibugnoli Onlus.

L’Associazione U.I.C.I. ha messo a disposizione per gli incontri i propri locali presso la sede in Via L. Fibonacci, 5 – 50131 – Firenze.

Obiettivi

Gli obiettivi degli incontri sono:

  • condividere le esperienze di vita;

  • potenziare le risorse personali e di gruppo (empowerment);

  • stimolare nuovi interessi o rafforzare gli interessi già esistenti;

  • esplorare le proprie abilità per favorire l’autonomia personale e l’autoefficacia;

  • esaminare le risorse presenti sul territorio, gli strumenti pratici per l’agevolazione di una condizione di maggior indipendenza (bastone, uso del pc, cellulari, ecc.), e le attività ludiche, ricreative e sportive possibili;

  • promuovere la fiducia nell’altro e favorire le richieste di aiuto se necessarie;

  • creare una rete di supporto e condivisione fra i partecipanti.

 

Alcune sequenze di lavoro 

Il lavoro di gruppo si delinea come una modalità tipo “gruppo incontro” in cui le persone partecipanti sono protagoniste di attività di varia natura e condividono le loro esperienze e riflessioni. Esso si basa principalmente sull’esperienza, sull’ascolto e la condivisione con gli altri.

Le condizioni necessarie per questo lavoro sono la percezione affettiva personale di sicurezza e l’attenzione intenzionale (accorgersi dei propri processi interni ed esterni) che consentono processi esplorativi guidati dalla curiosità di “procedere lungo” la propria storia di vita. Questo costituisce un’alternativa ai processi di abitudine e di condizionamento che spesso “in automatico” guidano la vita e talora la rinchiudono in stretti anelli di funzionamento condizionato e, quindi, rigidi e ripetitivi.

Dopo un’iniziale analisi dei bisogni del gruppo, necessaria per individuare il focus specifico di ogni incontro, ogni partecipante ha uno spazio personale per raccontare la propria esperienza.

La condivisione delle storie all’interno del gruppo apre uno spazio di riflessione su punti deboli e punti forti presenti in ogni persona e stimola una cooperazione attiva e non giudicante alla ricerca di soluzioni più adattive. I singoli partecipanti, sono i protagonisti attivi della propria esperienza e decidono cosa e quanto condividere di sé all’interno del gruppo.

Il racconto dell’esperienza di uno diviene testo del racconto di altri. Il libro dell’esperienza del gruppo è fatto di tanti singoli racconti. La nostra proposta di lavoro è  quindi orientata alla promozione di capacità di attenzione e di relazione con se stessi e con gli altri riferite, in particolare, ai processi percettivi “alternativi” alla vista rispetto alle abitudini e ai processi affettivi.

Sono continamente co-costruite le condizioni tali da favorire la coesione di gruppo fra i partecipanti per porre le basi di una rete sociale di supporto che possa continuare ad esistere anche al termine degli incontri.

Conclusioni

Il lavoro proposto, nel suo complesso, è  uno spazio individuale e di gruppo in cui ogni persona può raccontarsi, sperimentarsi e confrontarsi in un ambiente accogliente ed accettante, libero da pregiudizi e giudizi.

Il suo intento è quello promuovere consapevolezza, risorse, regolazione affettiva, relazioni ed interazioni.

La proposta è quella di  un cambiamento nei modi abitudinari di leggere la realtà per far spazio a stati affettivi differenti che aprono a capacità di accorgersi di nuove possibilità per far fronte ai problemi quotidiani.

Il “percorso” proposto consente, attraverso la narrazione di esperienze personali di esistere, di essere percepiti e di creare una rete di relazioni nuove e di supporto. Ciò corrisponde ad un bisogno fondamentale di socializzazione presente in tutte le persone che è un fattore decisivo per la salute ed il benessere.

Per partecipare agli incontri faipicodibugnoli@gmail.com