Gruppo esperienziale per volontari del servizio civile con ruolo di accompagnatori di persone non vedenti

Descrizione del servizio

 

F.A.I.P. I Codibugnoli Onlus, grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha svolto in collaborazione con UICI – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti il servizio di formazione per accompagnatori sulle disabilità visive denominato Accompagnare sensi ed affetti”.

Il servizio è stato organizzato da U.I.C.I. e realizzato dai membri della F.A.I.P. I Codibugnoli Onlus.

L’Associazione U.I.C.I. ha messo a disposizione per gli incontri i propri locali presso la sede in Via L. Fibonacci, 5 – 50131 – Firenze.

Obiettivi

 

Gli obiettivi degli incontri sono stati:

  • acquisire specifiche competenze pratiche e relazionali nelle attività di accompagnamento di persone non vedenti;

  • potenziare le risorse personali (empowerment);

  • sperimentare la condizione di cecità;

  • promuovere capacità di adattamento (resilienza);

  • promuovere autoefficacia personale;

  • riconoscere i propri stati interiori durante le relazioni con persone non vedenti (consapevolezza affettiva);

  • promuovere capacità di regolazione affettiva;

  • creare una rete di supporto e condivisione fra colleghi.

 

Alcune sequenze di lavoro

Gli incontri in gruppo sono stati strutturati in due momenti distinti:

  • analisi dei bisogni del gruppo e narrazione di storie personali di lavoro in relazione all’esperienza di accompagnamento di persone non vedenti

All’interno del gruppo, ogni partecipante ha avuto uno spazio personale per raccontare la propria esperienza, condividerla e riflettere sulle difficoltà incontrate nell’interazione con la persona non vedente. I trainer, insieme ai partecipanti al gruppo, hanno ascoltato in maniera non giudicante i racconti presentati e stimolato la ricerca cooperativa di punti forti e punti deboli della persona che ha vissuto l’esperienza. Inoltre, hanno proposto l’elaborazione dei problemi e favorito  la scoperta di soluzioni più adattive alle situazioni specifiche per promuovere un senso di autoefficacia personale.

 

  • Lavori esperienziali sulla condizione di non vedere e sull’attività di accompagnamento

I gruppi, costituiti da 6 partecipanti, hanno sperimentato modalità di conoscenza alternative attraverso esperienze di “gioco”. Sono stati scoperti aspetti diversi del mondo conosciuto attraverso i sensi ed un uso “diverso” della vista e della parola.

Il percorso si è articolato in 2 incontri che hanno ripercorso alcuni momenti importanti dello sviluppo. Esso ha permesso di ricercare o esplorare nuove forme di conoscenza, di relazione e di significato. Il contesto esperienziale ha garantito la possibilità di esprimere un’affettività regolata legata all’esperienza del piacere e di attivare meccanismi di esplorazione e, quindi, di curiosità.

L’esperienza di gioco  basata su processi “come se”, ha seguito i ritmi dei singoli partecipanti con un feedback continuo fra i presenti e, in particolare, con i trainer.

I trainer, come tutti i partecipanti al gruppo, sono stati testimoni attenti e validanti l’esperienza dell’altro e hanno costruito le condizioni ottimali per favorire buone sequenze esperienziali e di condivisione. Essi, pertanto, hanno promosso con i partecipanti la costruzione comune di un contesto sicuro nel quale le persone hanno potuto sperimentare emozioni positive.

Conclusioni

Il lavoro proposto, nel suo complesso, ha affrontato tematiche di carattere psicologico in riferimento alle criticità connesse alle relazioni con persone non vedenti in una prospettiva di prevenzione del distress e di acquisizione di abilità specifiche di accompagnamento. Esso ha inoltre riguardato sequenze relazionali in cui la persona ha potuto riconoscere e condividere quali sensi alternativi alla vista ha a disposizione ed esplorarli in una condizione di libertà di scelta.

La finalità del lavoro è stata quella di una costruzione progressiva di capacità di “accorgersi”, “accettare”, “dare senso e significato”, “esprimere”  e “condividere” le esperienze con i loro significati percettivi ed affettivi.

In sintesi il “percorso” proposto ha consentito, attraverso il confronto e il dialogo delle esperienze, di esistere e di essere percepiti, di supportarsi e di creare una rete di lavoro fra colleghi. Questo corrisponde ad un bisogno fondamentale di socializzazione presente in tutte le persone che è un fattore decisivo per la salute ed il benessere.