COUNSELING PSICOLOGICO DI GRUPPO:

un percorso formativo per volontari in ambito socio-sanitario

per la prevenzione del distress psicologico

  

Introduzione: aspetti teorici 


Il corso affronta tematiche di carattere psicologico clinico in riferimento alle criticità connesse alle relazioni con persone-pazienti, con i loro familiari e all’interno del team in una prospettiva di prevenzione del distress e del burnout per i volontari delle Associazioni nel settore socio-sanitario.
Il razionale dell’intervento formativo proposto è costituito da un nucleo di conoscenze ormai consolidate:

  • i processi di consapevolezza affettiva e di espressione e condivisione degli affetti sono possibili solo in un contesto sociale “sicuro”;
  • è possibile favorire una costruzione progressiva di significati e di capacità di resilienza individuali e/o di gruppo a partire dalla condivisione di una serie di narrazioni di assistenza con elementi critici;
  • i processi di regolazione affettiva possono essere promossi in maniera proattiva in un gruppo professionale tramite una rete di reciproca accettazione, di fiducia e di aspettative positive e solo su queste basi sono possibili cambiamenti stabili.

Il modello clinico di riferimento è di natura integrativa. Evolutività, Affettività, Intersoggettività ed Esperienzialità sono quattro processi altamente interconnessi a formare un sistema globale strettamente correlato con i processi di sviluppo, riparazione e cambiamento (Egiziano et al., 2011; Iannelli et al., 2011; Menoni, 2010, 2011; Menoni e Iannelli, 2011; Menoni et al., in press).

Destinatari 

Il corso è rivolto a volontari impegnati in assistenza socio-sanitaria.

Durata e organizzazione degli incontri 

N° 5 incontri di 90 min. ciascuno.
I gruppi di lavoro saranno composti da 8-12 partecipanti e da due trainer.
E’ prevista una valutazione finale del gradimento del corso.

 

Modalità di incontro

I principi guida del lavoro in the group focalizzato sui singoli partecipanti nella rete interpersonale sono:
la condivisione di narrazioni di assistenza in un contesto affettivamente “sicuro”;

  • la promozione dell’ascolto, della validazione e del sostegno reciproci;
  • la costruzione di uno spazio relazionale dove possono emergere i bisogni di sentirsi accolti, riconosciuti, apprezzati e se necessario aiutati dai colleghi;
  • la co-costruzione di una rete interpersonale capace di bilanciare il distress emotivo e di costruire progressivamente una maggiore resilienza individuale e di gruppo.

Gli scopi del lavoro sono:

  • sostenere i bisogni delle singole persone di accoglienza e di aiuto da parte dei colleghi;
  • riconoscere le risorse affettive interpersonali a livello del team capaci di bilanciare i processi di distress emotivo.

Gli obiettivi del progetto di formazione sono tesi al raggiungimento di livelli medio-alti di abilità di:

  1. promuovere regolazione affettiva dei processi di distress psicologico (e prevenzione del burnout);
  2. costruire relazioni di caring in assistenza;
  3. favorire i processi di auto-aiuto all’interno del gruppo professionale e interprofessionale.

Per quanto riguarda i singoli operatori gli obiettivi specifici sono tesi al raggiungimento di livelli medio-alti di abilità di:

  1. consapevolezza affettiva dei processi di distress e di sostegno;
  2. regolazione affettiva di fronte agli eventi stressanti;
  3. resilienza psicologica personale.

Per quanto riguarda il team gli obiettivi specifici sono costituiti da livelli medio-alti di abilità di:

  1. crescita della percezione di sicurezza all’interno del gruppo in termini di “fidarsi” e “affidarsi” reciprocamente;
  2. capacità di auto-sostegno (self-help): il gruppo professionale diventa un insieme di risorse e non di problemi. 

All’interno del corso saranno affrontate le seguenti tematiche:

I giorno

  • processi psicologici di sicurezza personale e di gruppo, in particolare per quanto riguarda il “fidarsi” e “l’affidarsi” ad altri colleghi nella condivisione di tematiche critiche di assistenza;

II giorno

  • processi di adattamento, di crisi e di distress in situazioni specifiche dell’attività di assistenza con persone malate e familiari;

III giorno

  • processi di aiuto e fattori proattivi e prosociali di adattamento in situazioni specifiche dell’attività di assistenza con persone malate e familiari;

IV giorno

  • narrazioni delle persone malate, dei familiari e del personale di assistenza;

V giorno

  • processi specifici di auto-aiuto individuale e di gruppo.