Scheda descrittiva

Oggetto: Supervisione-intervisione con gli operatori

Destinatari: educatori della Cooperativa sociale Chicco di Grano

Associazione partner: Cooperativa Chicco di Grano Onlus

Numero incontri: 2

Durata: 5 ore

Luogo: Scandicci e Sesto Fiorentino

Psicoterapeuti: 2

 

Obiettivi

1)   Obiettivi per singoli operatori:

  • livelli medio-alti di abilità di:

a)      consapevolezza emotiva dei processi di distress e di sostegno;

b)      regolazione affettiva difronte ad eventi stressanti

c)      resilienza psicologica (capacità di resistenza, di adattamento e riadattamento) in ambienti di crisi.

 

2)   Obiettivi per il gruppo:

d)      crescita della percezione di sicurezza all’interno del gruppo in termini di “fidarsi” e “affidarsi” reciprocamente;

e)      capacità di auto-sostegno (self-help): il gruppo diventa un insieme di risorse e non di problemi.

 

Descrizione degli interventi

Sul modello della ricerca-intervento è stato realizzato un percorso sperimentale che sostiene il personale dei servizi sociali nel complesso lavoro di “prima linea”. Il progetto ha riguardato un percorso psicologico di sostegno agli operatori del servizio sociale focalizzato su tematiche connesse con le criticità con l’utenza e con lo sviluppo di risorse relazionali proattive e prosociali, in una prospettiva di prevenzione del distress e del burnout e promozione del benessere.

Il lavoro di gruppo inteso come incontro fra “esperti” ha avuto un focus privilegiato sull’analisi di sequenze e/o temi professionali significativi proposti dai partecipanti e sulle risorse positive personali e del gruppo. La metodologia che ha guidato il lavoro in the group è basata sulla condivisione di esperienze lavorative sia di natura critica che proattiva e sul rispetto assoluto dei confini personali dei partecipanti che consente loro di poter esistere con limiti e capacità.

Le basi epistemologiche di questo intervento si riferiscono al gruppo professionale come ambiente sociale potenzialmente proattivo e, quindi, come potenziale risorsa. Esso può diventare un contesto relazionale dove è possibile l’incontro di sostegno fra operatori.

A partire dalle esperienze di lavoro in cui “persone incontrano persone”, il lavoro è stato finalizzato alla promozione e alla sperimentazione dei processi motivazionali che sono alla base dei comportamenti professionali e delle possibilità di cambiamento.

 

Conclusioni

Gli incontri di gruppo sono stati svolti in un clima accogliente all’interno del quale è stato possibile per tutti condividere ed accogliere vissuti ed esperienze individuali. Ciò ha permesso agli operatori del servizio di riflettere insieme ai terapeuti su alcune sequenze dei processi relazionali che vengono messe in atto nel rapporto con i nuclei familiari di cui si stanno occupando. E’ stato possibile esaminare in un lavoro fra esperti quali fossero i punti di forza e di difficoltà sia degli utenti che degli operatori per trovare modalità di interazione più funzionali e cooperative. Abbiamo inoltre esplorato insieme quali fossero le emozioni e le aspettative che muovevano gli operatori nel loro lavoro rispetto ad ogni nucleo familiare, ed abbiamo fatto luce su come questi dovessero essere distinti dalle reali necessità e bisogni percepiti dagli utenti.

Questo è stato un passaggio importante innanzitutto per contenere sentimenti di frustrazione causati da una disconferma delle aspettative che gli operatori stavano ponendo su alcuni degli utenti e prevenire quindi probabili processi burn-out.