Gruppi di incontro e condivisione di storie legate all’assistenza di figli affetti da Disabilità intellettiva.

Destinatari: genitori di figli affetti da Disabilità intellettiva.

Associazione partner: Associazione Sipario Onlus.
Numero incontri: 5

Durata: 15 ore

Trainer: 2


Obiettivi

  • aumentare le conoscenze teoriche e cliniche sulla disabilità intellettiva;
  • potenziare le risorse personali dei genitori (empowerment);
  • promuovere capacità di adattamento alle situazione stressanti (resilienza);
  • promuovere capacità di consapevolezza e regolazione affettiva;
  • costruire un gruppo di supporto relazionale fra i genitori;
  • favorire la cooperazione tra i genitori.

Modalità di incontro

Gli incontri si sono basati su:

  • analisi dei bisogni del gruppo;
  • nozioni teoriche sulla disabilità intellettiva;
  • regolazione affettiva, attaccamento e genitorialità.
  • condivisione di esperienze di vita e ricerca di soluzioni più efficaci nell’interazione con il figlio affetto da disabilità intellettiva;
  • comunicazione e relazione con il bambino affetto da disabilità intellettiva;
  • analisi del rapporto moglie/marito in riferimento all’assistenza del figlio;

 

Alcune sequenze di lavoro

Dopo un’iniziale analisi dei bisogni del gruppo, necessaria per individuare il focus specifico di ogni incontro, ogni partecipante ha avuto uno spazio personale per raccontare la propria esperienza nella relazione con il figlio affetto da disabilità intellettiva. La condivisione delle storie all’interno del gruppo ha aperto uno spazio di riflessione su punti deboli e punti forti presenti nella relazione con il figlio ed ha stimolato una cooperazione attiva e non giudicante alla ricerca di soluzioni più adattive.

Risultati ottenuti

Il gruppo, costituito da circa 7 partecipanti (5F+ 2M), con un’età media di 52,6 anni, ha compilato, al termine del percorso “Esperienze ed Affetti Gentoriali” un questionario di valutazione della qualità del servizio al fine di indagare quali possono essere stati i punti deboli e quelli forti degli incontri. I partecipanti hanno riferito di aver maggiormente apprezzato la condivisione ed il confronto delle proprie esperienze con altri genitori in una situazione simile alla loro.
Il 100% di essi riferisce di non aver incontrato problematiche durante lo svolgimento dei gruppi mostrandosi soddisfatto dell’esperienza vissuta.
E’ stato chiesto cosa fosse rimasto loro dell’esperienza. Le risposte più frequenti sono state: la condivisione delle esperienze con gli altri genitori, il sentirsi accolti e ascoltati, l’aver creato nuove amicizie. I partecipanti hanno espresso su una scala da 1 a 5 (dove: 1 è per niente soddifacente e 5 è pienamente soddisfacente) un giudizio sull’utilità del corso. La media del punteggio riferito alla scala di utilità del corso è stata 4,3.
Gli incontri hanno soddisfatto le aspettative di tutti i partecipanti ed in particolare quelle basate sulla condivisione e l’ascolto delle storie personali e avere indicazioni concrete nei modi di relazionarsi difronte alle problematiche di sviluppo dei figli.
Il 30% dei partecipanti hanno affermato che gli incontri hanno cambiato il loro modo di approcciarsi ai figli in particolare per aver acquisito maggiori conoscenze su di sé nella relazione ed essere diventati più riflessivi. Il 70% ha invece affermato di non aver cambiato modo di relazionarsi con i figli.
In particolare, l’esperienza del corso ha contribuito a rendere i partecipanti: più motivati nell’affrontare il disagio, più consapevoli delle proprie risorse come genitore, più consapevoli delle risorse del/della figlio/a.
Inoltre i gruppi hanno contribuito a far sentire i partecipanti più sicuri nella relazione con il/la figlio/a, nell’affrontare situazioni familiari problematiche, nell’accettare emozioni e pensieri vissuti nelle relazioni familiari, nel condividere storie, emozioni e pensieri con altri genitori.

Conclusioni

In base ai risultati ottenuti, è possibile affermare che gli incontri sono stati utili ad aumentare le conoscenze teoriche e cliniche sulla disabilità e sui modi di relazionarsi con i figli che presentano disabilità intellettive. Inoltre la condivisione delle esperienze personali all’interno del gruppo ha favorito una maggiore consapevolezza delle emozioni provate nell’interazione con i propri figli e questo ha promosso una regolazione affettiva più adattiva ed una riduzione del distress percepito.
La partecipazione ha inoltre favorito processi di cooperazione fra i genitori per la ricerca condivisa di soluzioni più efficaci per favorire i processi di adattamento proattivo dei figli.
I partecipanti al corso che hanno frequentato con una maggiore frequenza sono state le madri mentre i rispettivi mariti o sono stati totalmente assenti o hanno partecipato con minore frequenza.
Il gruppo ha espresso pareri favorevoli sul corso è hanno espresso la volontà di voler continuare gli incontri nel tempo con l’auspicio di poter coinvolgere anche i mariti e nuovi genitori