Introduzione

C’è un bisogno sempre più pressante di un’Educazione Emotiva che integri la trasmissione dei saperi come solo specifico intento dell’istruzione scolastica.
La necessità di insegnare una “buona” relazionalità affettiva, in termini di fiducia in se stessi e negli altri e di rispetto reciproco, risulta fondamentale nell’ambiente scolastico per partecipare a co-costruire dei “buoni cittadini” del futuro.
Spesso fenomeni di aggressività, di derisione, di bullismo, di pregiudizio sull’altro prevalgono, nei nostri contesti scolastici, su quelli di solidarietà, cooperazione, accettazione.
Una scuola che si pone come obiettivo quello di integrare le differenze, e con questo termine non si intende solo le disabilità o la provenienza etnica, deve coinvolgere attivamente gli allievi in esperienze di supporto e aiuto degli altri e di collaborazione.
E’ necessario, quindi, fornire ai nostri allievi esperienze di condivisione dei propri stati affettivi e di riconoscimento dei bisogni degli altri per promuovere processi di accettazione e sostegno.
Sulla base di queste conoscenze ad un tempo scientifiche e valoriali è stato ideato e proposto un progetto di educazione emotiva agli allievi.

 

Destinatari

Insegnanti delle scuole secondarie di primo grado

Area d’intervento

Scuola secondaria di primo grado

Durata

10 ore

Obiettivi generali:

  • Conoscere, regolare e condividere i propri stati affettivi in un clima di sicurezza, fiducia e rispetto reciproci.

Obiettivi specifici:

  • Aumentare le capacità di riconoscimento delle proprie emozioni e delle emozioni degli altri.
  • Potenziare i processi di regolazione affettiva personale e favorire l’acquisizione di maggiori capacità i regolare gli stati emotivi degli altri
  • Favorire processi di autovalutazione di comportamenti corretti o errati.
  • Promuovere comportamenti di inclusione di compagni appartenenti a etnie differenti.

Metodologia

Gli alunni delle classi saranno divisi in piccoli gruppi e parteciperanno ad una serie esperienze di gioco focalizzate sugli aspetti emotivi.
La validazione dei vissuti personali dei bambini sarà al centro del percorso senza nessuno specifico intervento clinico diretto.
La finalità del lavoro è quella di una costruzione progressiva di capacità di “accorgersi”, “accettare”, “dare senso e significato”, “esprimere” e “condividere” le emozioni con i loro significati percettivi ed affettivi e riconoscere e validare le emozioni degli altri.
Inoltre, il “percorso” proposto propone il confronto e il dialogo delle esperienze, di esistere, di essere percepiti dagli altri e di apprendere attraverso la percezione che gli altri hanno di noi. Questo corrisponde ad un bisogno fondamentale di essere “visti”, voluti, accettati, rispettati, sentiti e capiti dagli altri (Menoni et al., 2013). La realizzazione di questo bisogno è un fattore decisivo fondamentale per la salute e il benessere.

Contenuti del Laboratorio

  • Riconoscimento degli affetti
  • Regolazione affettiva
  • Espressione e comunicazione degli affetti
  • Empatia
  • Teoria della mente

Risultati attesi

  • Aumento delle capacità di riconoscimento, regolazione ed espressione degli affetti
  • Aumento dei processi di empatia
  • Potenziamento delle capacità metacognitive