“QUANDO IL SILENZIO NON E’ D’ORO”

DIAMO VOCE AL MUTISMO SELETTIVO

     Formazione-aggiornamento per insegnanti

delle scuole materne e primarie

Introduzione

Il Mutismo Selettivo (MS) è una condizione caratterizzata da una persistente incapacità dei bambini di parlare in specifiche situazioni sociali (per esempio all’asilo o a scuola) nonostante le loro capacità di produzione e comprensione del linguaggio risultino adeguate agli scambi comunicativi verbali in altri contesti (per esempio a casa con i genitori).
I bambini con MS sono caratterizzati da un’elevata ansia sociale con comportamenti di ritiro dalle relazioni interpersonali e blocco della funzionalità del linguaggio. Tali comportamenti sono presenti, in maniera prevalente, nei contesti scolastici con conseguente compromissione educativa.
L’esordio del disturbo avviene prima dei 5 anni di età, ma può non giungere ad osservazione clinica fino all’inizio della scuola.
Attualmente le cause del disturbo sono sconosciute, anche se risulta che alla base del MS vi sia il contributo di fattori genetici e ambientali ponendo le basi per un disturbo a genesi multifattoriale.
Nello specifico per quanto riguarda l’eziologia la letteratura clinica e di ricerca indica la presenza di un’interazione complessa di molteplici fattori genetici, ambientali, neurobiologici e psicologici. Tra questi risultano importanti le relazioni familiari, l’accadimento di eventi traumatici, le caratteristiche di sviluppo specifiche dei bambini e le modalità di risposta neurobiologica agli eventi stressanti.
Nonostante il MS sia spesso scambiato con una forte timidezza, in realtà è un disturbo d’ansia strettamente correlato anche con processi depressivi.
Per questo risulta, quindi, necessario accorgersi della difficoltà dei bambini e attivare interventi precoci capaci di promuovere nuovi e più efficaci processi di adattamento.
Le ricerche in ambito clinico mostrano che molti di questi bambini ricevono una diagnosi da uno specialista dopo alcuni anni da quando il Mutismo Selettivo si è manifestato. Questo è spesso dovuto al fatto che il comportamento verbale dei bambini è di solito adeguato nel contesto familiare, non suscitando per questo sospetti nei genitori. Infatti, è proprio quando i bambini entrano in un nuovo contesto scolastico (es. scuola materna o elementare), caratterizzato da richieste di prestazioni verbali e di valutazioni, che mostrano un ritiro dalle relazioni sociali come assenza di interazione con i pari e con gli adulti, difficoltà a sostenere lo sguardo, rigidità motoria, assenza della parola, ecc.
Gli studi e le ricerche che hanno interessato prevalentemente i contesti scolastici hanno evidenziato che le risposte tipiche degli insegnanti difronte ai bambini MS sono:

 

  • interpretare il comportamento dei bambini MS come indice di forte timidezza, presente normalmente in molti bambini nei primi periodi di inserimento scolastico, sottovalutando la situazione;
  • interpretare i comportamenti di bambini come oppositivi/manipolatori facendo troppa pressione affinché parlino e rinforzando così il MS;
  • accettare il mutismo dei bambini non aspettandosi risposte verbali e non promovendo interazione sul piano relazionale.

 

In tutti i casi sopra descritti gli insegnanti riferiscono di provare dei sentimenti di forte frustrazione e incapacità relazionale.
Se le insegnanti sono preparate a riconoscere tale condizione possono segnalare tempestivamente la possibile presenza di Mutismo Selettivo ai genitori. In questo modo è auspicabile che venga effettuata un’immediata valutazione specialistica ed eventualmente un intervento precoce per avere una maggiore probabilità di prognosi favorevole.
È ormai, da tempo, comprovato, in ambito clinico, che è auspicabile un’individuazione precoce per favorire una diagnosi-intervento tempestiva in modo da prevenire e limitare l’aggravamento del MS.
Gli studi e le ricerche in ambito clinico concordano nel ritenere che una buona prassi terapeutica ed educativa debba passare attraverso una buona regolazione delle emozioni promossa da relazioni con figure di riferimento stabili ed affidabili all’interno di contesti sicuri.
Il contesto scolastico è l’ambiente di vita dei bambini dove il MS si rivela nella sua pienezza.
Risulta, quindi, fondamentale che gli insegnanti acquisiscano strumenti e strategie volte ad aiutare il bambino a sentirsi più sicuro, accettato ed integrato all’interno del gruppo classe.
Solo in contesti che promuovono e sostengono la vita, caratterizzati da sicurezza e piacere, è possibile affrontare i propri disagi grazie all’emergere nel bambino di processi di adattamento nuovi e positivi.

Partner

Associazione Italiana Mutismo Selettivo (AIMUSE)

Destinatari

Insegnanti delle scuole materne e primarie

Area d’intervento

Scuola materna e primaria

Durata

8 ore

Obiettivi generali

 

  • diffondere conoscenze aggiornate sul MS;
  • facilitare l’individuazione del MS;
  • raccogliere dati per una ricerca pilota nel territorio toscano sulla reale incidenza e prevalenza del disturbo.

 

Obiettivi specifici

 

  • fornire ipotesi di comportamenti adeguati da assumere con i bambini MS all’interno del gruppo classe;
  • potenziare la percezione di autoefficacia degli insegnanti in modo da bilanciare il distress emotivo che spesso caratterizza l’interazione con il bambino MS;
  • favorire una diagnosi-intervento precoci.

 

Metodologia

Saranno organizzati seminari nelle scuole materne e primarie della Regione Toscana all’interno dei quali verranno presentate alle insegnanti conoscenze aggiornate e modalità di relazione con bambini affetti da Mutismo Selettivo.
I seminari si svolgeranno con una prima parte teorica nella quale i professionisti della F.A.I.P. – I Codibugnoli Onlus presenteranno il Mutismo Selettivo e le conoscenze teoriche e cliniche su di esso.
In una seconda parte, grazie alla partecipazione dei soci AIMUSE, saranno riferite le esperienze in prima persona di genitori ed insegnanti di bambini con MS. Questo aprirà la possibilità di discutere sulle storie di vita dei bambini lasciando ampio spazio alle domande degli insegnanti e alle loro esperienze dirette.
I professionisti della FAIP metteranno a disposizione delle insegnanti i metodi sviluppati nel corso della collaborazione maturata negli ultimi anni tra A.I.Mu.Se e F.A.I.P. – I Codibugnoli Onlus.

 

Contenuti

I contenuti dei seminari riguarderanno nello specifico:

 

  • eziologia;
  • epidemiologia;
  • caratteristiche cliniche;
  • osservazione e valutazione dei comportamenti indici di MS;
  • indicazioni sui corretti modi di comportarsi in caso di presenza di MS;
  • programmazione di interventi rivolti ai bisogni evolutivi speciali dei bambini.

 

Indicatori

 

  • questionari verifica apprendimento delle nuove conoscenze;
  • questionari di gradimento.

 

Risultati attesi

 

  • sensibilizzazione della scuola sul MS;
  • aumento delle conoscenze specifiche sul MS;
  • promozione di comportamenti più efficaci nell’interazione con i bambini MS
  • migliore utilizzo delle risorse personali e di gruppo per far fronte alle situazioni di MS;